Afro, Ragazzo con tacchino

Mosaico di pregio opera di uno dei più grandi Maestri del Novecento.

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Afro Ragazzo con tacchino – Pittura

Afro Ragazzo con tacchino: importante mosaico opera del grande Maestro.

1955

Mosaico policromo

Misure: 130,5 x 98 cm

Firma in basso a destra

 

Bibliografia:

  1. Calvesi, Afro a Ravenna. Opere su carta, grafiche, arazzi, mosaici, catalogo della mostra, Ravenna 1991, p. 165.

 

Afro Libio Basaldella (Udine, 1912 – Zurigo, 1976). Nel 1928, appena sedicenne, espone insieme ai fratelli Dino e Mirko alla prima ed unica Mostra della Scuola Friulana d’Avanguardia. Nel 1930 Afro si reca a Roma ed entra in contatto con l’ambiente artistico della capitale. Nel ’35 partecipa alla Quadriennale, e nel ’36 alla Biennale; dove esporrà anche nel ’40 e nel ’42.

Dopo l’esperienza della Scuola Romana, la realizzazione di diverse opere di pittura murale ed il temporaneo avvicinamento al Neo cubismo, nel 1950 Afro si reca negli Stati Uniti ed inizia la ventennale collaborazione con la Catherine Viviano Gallery. Nel ’52 aderisce al gruppo degli Otto, con il quale prende parte alla XXVI Biennale. Nel 1955 è presente alla prima edizione di Documenta a Kassel, alla Quadriennale ed alla Mostra itinerante negli U.S.A: The New Decade: 22 European Painters and Sculptors.

Nel 1956 ottiene il premio come miglior pittore italiano alla Biennale di Venezia. Nel 1958, prende parte, insieme ad Appel, Arp, Calder, Matta, Mirò, Moore, Picasso e Tamayo, alla decorazione della nuova sede del palazzo dell’UNESCO a Parigi.

Gli anni 1959-’60 lo vedono impegnato a livello internazionale: è invitato alla seconda edizione di Documenta a Kassel, è vincitore del premio a Pittsburgh e del premio per I’Italia al Solomon R. Guggenheim di New York. Gli anni ’70 sono caratterizzati dall’intensificarsi dell’opera grafica e da un diradarsi dell’attività pittorica ed espositiva.

Muore a Zurigo nel 1976.

Dimensioni 98 × 130,5 cm